OROLOGIO SOLARE

Gli orologi solari e le meridiane erano già conosciute nell'antico Egitto , poi, successivamente anche tra i Greci e i Romani.
 
Nella forma più semplice uno stilo, detto gnomone, proietta la sua ombra su una superficie , e la posizione assunta è funzione dell'ora del giorno. Normalmente è mostrata l'ora solare apparente

 Maledicano gli Dei colui che per primo inventò le ore e collocò qui la prima meridiana.
Costui ha mandato in frantumi il mio giorno di povero diavolo.
Quando ero giovane, infatti, l'unico orologio era lo stomaco...
assai più preciso e migliore di questo aggeggio moderno.»
(Plauto citato in Aulo Gellio, Notti attiche, III, 3, 5)

La misura del tempo nell'antica Roma non permetteva una suddivisione precisa e rigida della giornata o dell'anno per colpa delle  imprecisioni nel sistema di calcolo.
La mancanza di precisione dipendeva dal fatto che, mentre era relativamente possibile accordare il quadrante solare con l'orologio ad acqua durante il giorno, per la notte quest'accordo non era possibile.
Inoltre mentre le nostre ore sono composte di sessanta minuti di sessanta secondi ciascuno, tutti uguali, nelle ore romane, mancando la divisione interna, ogni ora era diversa dall'altra.
La misura cambiava a seconda che fosse diurna o notturna e a seconda di quali giorni dell'anno fosse stata misurata.
Poteva accadere anche che lo gnomone non fosse stato ben tarato alla latitudine del luogo . Per questo motivo, chi in Roma avesse chiesto che ora fosse si sarebbe sentito dare risposte tutte diverse.

Come dice Seneca a Roma era più facile mettere d'accordo filosofi che orologi :
« horam non possum certam tibi dicere; facilius inter philosophos quam inter horologia convenit »
« non ti posso dare un'ora precisa, è più facile mettere d'accordo filosofi che orologi »

Sebbene oggigiorno siano una rarità, un tempo le meridiane tracciati sulle pareti esterne degli edifici esposte a sud erano comuni, poiché sono visibili a distanza ed economiche da realizzare. Il quadrante può essere semplicemente dipinto sul muro oppure ricavato su una lastra di marmo o pietra. Lo gnomone può essere uno stilo di ferro o ottone oppure un tripode di metallo.
Tradizionalmente si usava collocare quattro orologi sul tetto o sulle pareti perimetrali di una torre, in modo da avere l'indicazione per tutto l'anno.
L'orologio da noi proposto  è una delle varianti dell'orologio più diffuso nel mondo tra gli orologi  cilindrici o  verticali, altrimenti chiamato orologio da viaggio perché portatile, o più comunemente, meridiana del pastore.
Questa versione  con doppio stilo o gnomone (lungo per la lettura invernale, corto per la lettura estiva) è una variante di lusso, realizzata per personaggi di rilevanza sociale e caratteristica per il suo aspetto decorativo, i due stilo laterali ruotano e si inseriscono all'interno limitandone l'ingombro
Questi oggetti sono esposti in numerosi musei e si trovano rappresentati in famosi  dipinti.

 

orologio.verticale
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