CAMPANA

Costruire una campana è sempre stato lavoro di grande maestria unito ad esperienza.
Le più antiche campane italiane risalgono al XII secolo,  all'affermarsi del culto cristiano e alla regione Campania.
Ogni maestro fonditore era depositario di un "saper fare" costituito da elementi di metallurgia, ma anche di sensibilità musicale e perizia nelle operazioni accessorie, come la ricerca dell'argilla più adatta.

Fino al 1.700 i modelli  furono soggetti a  fantasiose personalizzazioni, poi si raggiunse un forma definita simile a quella odierna con un'estetica a volte un po' più affusolata.
Nel tempo si sentì l'esigenza di stabilire dei riferimenti precisi con una scala campanaria che stabilisse le proporzioni   tra spessore, peso,  circonferenza ed altezza in riferimento al timbro sonoro desiderato.

La preparazione iniziava con l'esecuzione di una sagoma in legno, con le misure corrispondenti alla parte esterna della campana, poi si procedeva a costruire una sagoma corrispondente alla parte interna ( solitamente in terracotta).
Sopra la terracotta si "costruiva" la campana con materiale a perdere, e, sopra questo, un ulteriore mantello di copertura, che costituiva  insieme alla sagoma, lo stampo, dove, il vuoto lasciato dal materiale a perdere, veniva riempito dalla fusione
 

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