MAPPAMONDI

Nel secolo XV ebbero inizio i viaggi oceanici, quindi si accentuarono i progressi nella struttura delle navi e nell’uso di strumenti nautici. Ciò comportò un riflesso sulla cartografia.  Le tappe successive dell’avanzata portoghese verso l’India, conclusa da Vasco De Gama nel 1499, furono messe su carte nautiche da cartografi italiani, che utilizzarono i resoconti degli esploratori portoghesi.
La più antica carta nautica stampata, intesa per uso a bordo di navi, fu la carta del Mediterraneo orientale, dallo Stretto di Messina alla Palestina, pubblicata a Venezia nel 1539

Il primo tentativo empirico di costruire una carta che consentisse di tracciarvi una rotta con una semplice retta fu fatto da Mercatore con la sua grande carta mondiale del 1569
“Nova et accurata orbis terrae descriptio ad usum navigantium emendata et accomodata”. 
I difetti delle carte piane, per la navigazione oceanica,  si riducevano essenzialmente alla impossibilità di rappresentare su di esse la rotta seguita tramite una semplice linea retta, senza errore. La proiezione su cui era costruita  divenne nota come proiezione di Mercatore, che è ancora oggi la proiezione universalmente adottata per le carte nautiche.
 
Questi cinque mappamondi di cinque secoli in successione  rappresentano i progressi della cartografia ed il  graduale superamento dei confini nel tempo.
La mappatura  parte dal 1.500 sino al 1900, sono copiati da originali eseguiti dai vai Cartografi nei secoli.

Per questo si tratta di un oggetto, oltre che elegante, estremamente interessante ed educativo..

Larghezza mt.1,08 
Altezza  minima mt.0,90  (estensibile  a piacere tramite il cavetto in dotazione) 

 

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